dado da brodo fa male
Spread the love

Avete mai notato come stupefacente varietà di sapori dei dadi da brodo? È possibile acquistarli di carne, pollo, verdure, pesce e chi più ne ha più ne metta. Anche perché ogni giorno viene fuori un nuovo tipo di dado che promette di rendere il cibo più gustoso, con pochi grassi e calorie. Tuttavia non è sempre oro quello che luccica. Il dado da brodo essendo un alimento industriale, contiene diversi prodotti chimici. Sto parlando di insaporitori, coloranti, esaltatori di sapidità (come il glutammato monosodico) e moltissimo sale. Vale a dire una vera bomba: ecco perché il dado da brodo fa male!

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha spiegato che bisognerebbe consumare 5 grammi di sale al giorno, vale a dire un cucchiaino per un totale di 2000 mg di sodio al giorno.

Perché il dado da brodo fa male? Un solo dado contiene:

– 993 milligrammi di sodio (gusto classico)

– 1.038 milligrammi di sodio (al pollo)

– 900 milligrammi (alle verdure)

Ciò significa che un solo dado contiene il 50% del sodio che dovremmo consumare in un giorno.

Dal momento che anche se il dado da brodo fa male nessuno sa farne a meno per insaporire i propri piatti, oggi vi spiegherò come prepararlo in casa.

La ricetta del dado fatto in casa

  1. Per preparare il dado basterà prendere degli stampi per ghiaccio e riporre all’interno di ciascun cubetto alcune erbe secche, come basilico, origano e prezzemolo e poi aggiungere dell’olio extravergine d’oliva.
  2. Lo stampo va inserito nel congelatore e fatto congelare.
  3. Quando i cubetti saranno congelati, bisognerà toglierli dallo stampo e metterli in un sacchetto di plastica da conservare sempre nel congelatore.

In questo modo, ogni volta che ne avrete bisogno, potrete tirare fuori un dado ed insaporire i vostri piatti con erbe fresche e genuine.

Se questo articolo ti è piaciuto, leggi anche:

Abbonati alla nostra newsletter: è gratis!

Per restare sempre aggiornata/o e non perderti nessuno degli articoli firmati DidiDonna iscriviti alla nostra newsletter settimanale. Seguici anche sui nostri canali social: Facebook, Twitter, Google+Instagram!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

5 × 3 =