allergie
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Secondo uno studio condotto dall’American College of Allergy, Asthma & Immunology, negli ultimi anni a causa di cambiamenti climatici, la quantità di polline nell’aria è aumentata sempre più e quest’anno potrebbe aumentare ancora. In tutto il mondo 400 milioni di persone soffrono di allergie da polline e sono costantemente alla ricerca di qualche rimedio che ne possa alleviare i sintomi. Secondo gli esperti, i soggetti allergici commettono il grave errore di rivolgersi troppo tardi ad un allergologo oppure iniziano troppo tardi ad assumere antistaminici.

Per affrontare al meglio le allergie primaverili, sarebbe utile adottare qualche accorgimento:

1. Iniziare a prendere i farmaci antistaminici prima che la stagione dei pollini raggiunga il picco stagionale

«Anche se la gente pensa che la vera primavera inizi ad aprile o maggio –affermano i ricercatori dell’American College of Allergy, Asthma & Immunology– i sintomi delle allergie primaverili iniziano prima, per questo è fondamentale iniziare ad assumere i propri antistaminici, due o tre settimane prima che i sintomi compaiono normalmente».

2. Lasciare che qualcun altro si occupi della pulizia della casa

Nel momento in cui si spolvera, si spazza o si passa l’aspirapolvere si entra in contatto con molta polvere e vari allergeni; per questo motivo è consigliabile evitare di svolgere questo tipo di lavori oppure, se non si può fare diversamente, indossare una maschera antipolvere.

3. Evitare di re-indossare gli abiti

Una ricerca, pubblicata sulla rivista americana Grana, ha rivelato che una singola maglietta riesce ad intrappolare sette milioni di granelli di polline in un solo giorno.  «L’elevato numero di polline e particelle sospese nell’aria, intrappolate sui tessuti –spiegano i ricercatori- possono agire come fonte primaria per allergeni “indoor” in zone particolarmente affollate. Inoltre, per chi soffre di allergie gravi, un cambio frequente o un lavaggio dei vestiti ridurrà sensibilmente il contatto con gli allergeni attraverso i capi di abbigliamento in quanto già dal primo lavaggio è possibile rimuovere il 99% dei pollini dai tessuti».

4. Fare una doccia prima di andare a dormire

Al fine di evitare di contaminare il letto con i vari allergeni con i quali siamo stati a contatto durante la giornata, prima di coricarsi sarebbe opportuno farsi una doccia e magari lavarsi i capelli. Inoltre è sconsigliabile utilizzare gel e creme che si configurano come dei veri e propri magneti attira polline.

5. Bere tè verde

Test di laboratorio, condotti in Giappone, hanno dimostrato che l’EGCG, un composto del tè verde, blocca un recettore delle cellule coinvolte nello scatenare e nel sostenere una reazione allergica. Pertanto, coloro che soffrono di gravi allergie possono coadiuvare l’azione dei farmaci con una tazza calda di tè verde.

6. Bere pochi alcolici

Uno studio condotto su quasi sei mila donne ha scoperto che bere più di due bicchieri di vino al giorno raddoppia il rischio di sintomi allergici in quanto il processo di fermentazione produce l’istamina, che è quella sostanza chimica che scatena i sintomi delle allergie.

7. Fare il pieno di omega-3

E’ vero, mangiare pesce per cena non è in grado di curare le allergie, ma può contribuire a rendere sano il sistema immunitario, diminuire l’infiammazione e ridurre la suscettibilità alle allergie.  Un apporto di due grammi di EPA e DHA, due acidi grassi trovati in supplementi di olio di pesce e pesce azzurro, è consigliato per ottenere benefici contro le allergie. Il salmone, le sardine, i semi di lino e le noci ne sono ricchi.

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