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Le carie sono un nemico silenzioso: possono causare malattie del cuore e attacca altri organi

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Andare dal dentista non è mai un piacere. Ma è buona norma sottoporsi ad un normale controllo almeno una volta all’anno o, se necessario, anche di più. Quando i nostri denti sono danneggiati o presentano carie è necessario recarsi subito dal dentista per evitare che il loro stato peggiori e finiscano per causare problemi cardiaci ed altre malattie.

Fin da piccoli i nostri genitori ci hanno insegnato che una buona igiene orale è imprescindibile. Per prendersi cura del proprio cavo orale è importante lavare i denti regolarmente ed evitare il consumo di dolciumi. Queste norme base potrebbero aiutarci ad evitare di avere carie.

Cosa sono le carie dentali?

La carie è la condizione dentale più comune. È una malattia infettiva che provoca la progressiva distruzione del tessuto dentale. Innanzitutto, attacca lo smalto che subisce la demineralizzazione. Quindi i batteri danneggiano la dentina e rendono i denti sensibili e doloranti.

Quali sono le cause?

Secondo lo schema di Keyes, alcuni fattori possono causare le carie.

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– Placca dentale batterica:

Si stima che la bocca contenga più di 60 specie di batteri che formano la placca batterica. Tra questi ci sono germi anaerobici che possono causare malattie gengivali. Inoltre, streptococchi e lattobacilli sono i batteri coinvolti nello sviluppo delle cavità. Quindi più una persona viene a contatto con questi microbi in bocca, più è probabile che abbia carie dentali.

– Alimentazione:

Non è un segreto che le scelte alimentari svolgono un ruolo importante nella formazione delle carie. Gli alimenti che contengono acidi possono demineralizzare lo smalto. Infine, i cibi ricchi di zuccheri promuovono la formazione della placca dentale.

– La predisposizione del soggetto:

È chiaro che non siamo tutti uguali di fronte alle patologie dentali. Alcune persone hanno denti più fragili, ad esempio con uno smalto più sottile e scarsamente mineralizzato.

Quali sono le fasi dell’evoluzione di una carie?

Le cavità non trattate possono passare a stadi più avanzati.

Fase 1: demineralizzazione dello smalto

Quando la carie è nella sua prima fase, provoca la demineralizzazione dello smalto. Generalmente, l’insorgenza della malattia passa inosservata in quanto non c’è dolore. Tuttavia, controlli regolari con il medico possono rilevare la demineralizzazione dello smalto e rallentare lo sviluppo della malattia.

Fase 2: danni alla dentina

Dopo aver distrutto lo smalto, le carie possono attaccare la dentina. Pertanto, la sensibilizzazione può essere osservata a livello del dente cariato. A questo punto, le carie appaiono come una macchia marrone o un buco nel dente. Generalmente, il dentista rimuove il tessuto infetto e posiziona un’amalgama dentale.

Fase 3: infiammazione della polpa

Se la carie non viene trattata nella sua seconda fase, progredirà fino all’infiammazione della polpa. Quest’ultimo rappresenta uno strato più profondo del dente. Pertanto, la persona può sperimentare ciò che viene comunemente chiamato “mal di denti”. Una visita dal dentista sarà essenziale per frenare lo sviluppo di batteri ed evitare l’ascesso dentale.

Fase 4: ascesso dentale

Quest’ultima fase è caratterizzata dallo sviluppo dell’infezione e dall’accumulo di pus. Sfortunatamente, il medico non ha altra scelta che estrarre il dente infetto.

Quali sono le possibili complicanze?

Contrariamente a quanto la maggior parte delle persone pensa, le carie non sono sempre una condizione lieve. Se non trattate possono progredire influenzando molti organi. Come spiega la Fondazione per la ricerca cardio-vascolare dell’Institut de France, l’accumulo di batteri orali può causare infiammazione nelle arterie. Inoltre,  la gengivite e la periodontite possono causare gravi emorragie. Ciò consentirà ai batteri di diffondersi attraverso il sangue e danneggiare alcuni organi.

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