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Stop alle monetine da 1 e 2 centesimi: saliranno i prezzi?

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1 e 2 centesimi

Anche se non se ne è parlato molto, a partire dallo scorso 1 gennaio, è stata sospesa la produzione di monetine da 1 e 2 centesimi di euro. Quali saranno le ripercussioni sui prezzi? Chi ne trarrà vantaggio? Quali saranno gli svantaggi per i commercianti e per i consumatori? Ma, soprattutto quale motivazione si nasconde dietro questa decisione?

Dopo Belgio, Finlandia, Irlanda e Olanda addio 1 e 2 centesimi anche in Italia

In circolazione ce ne sono milioni di esemplari, tuttavia presto le tanto odiate monetine da 1 e 2 centesimi finiranno per sparire. Ma per quale motivo? Per effetto di un articolo della legge di conversione del decreto 50/2017 ovvero la manovra bis, la Zecca sospende il conio di queste monete che tuttavia continueranno ad avere valore legale ma solo se messe insieme per raggiungere la soglia dei 5 centesimi. Proprio così! Dallo scorso 1 gennaio, quando si paga in contanti, secondo la legge, l’importo deve essere arrotondato al multiplo di 5 centesimi più vicino, sia per difetto che per eccesso. 

Per i contanti, ma non per carta di credito e smartphone

L’arrotondamento alla cifra più vicina ai cinque centesimi vale solo per i contanti, resterà quindi tutto invariato sia per i pagamenti con carta di credito che con lo smartphone.

Le precisazioni di Altroconsumo

L’arrotondamento interessa solo il pagamento finale, quindi i prezzi dei singoli prodotti devono restare invariati per evitare il rischio di un rialzo dei prezzi.

Chi ne trarrà vantaggio?

A trarne vantaggio saranno le casse della Zecca che risparmieranno circa 20 milioni di euro all’anno che saranno girati al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato.

I consumatori, invece, non dovrebbero né vantaggio né svantaggio in quanto arrotondando sia per difetto che per eccesso i vari arrotondamenti dovrebbero compensarsi. 

Ciononostante è bene precisare che un rischio c’è. Ovvero una corsa al rialzo dei prezzi da parte dei commercianti che potrebbe avere delle ricadute sull’inflazione. Tuttavia il Garante per la sorveglianza dei prezzi dovrebbe garantire che questo non avvenga.

Quali saranno gli svantaggi per i commercianti?

Secondo quanto dichiarato dal team di commercialisti associati dello studio Bolis di Lecco, gli arrotondamenti comporteranno questioni pratiche collegate alla rilevazione contabile delle operazioni effettuate che per i piccoli commercianti si tradurranno in un aumento dei costi amministrativi.

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