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I solari hanno una data di scadenza?

Al mare, in piscina o in montagna proteggere la propria pelle dai raggi del sole è davvero importante. In ragione di questo è importante munirsi di una buona crema solare.

A volte, capita di acquistare dei solari ed utilizzarli solo poche volte e così, l’anno successivo, ci si ritrova con delle creme dell’anno precedente e non si sa che fare. Quante volte ci siamo chiesti qual è l’effettiva data di scadenza di questi prodotti e abbiamo cercato invano una risposta? Tante, troppe ma nessuno o quasi è riuscito a fugare il nostro dubbio amletico.

Osservando il barattolo o il tubetto di un solare noterete che l’etichetta non presenta una precisa indicazione circa la scadenza, ma una semplice icona dalla quale si evince che il solare deve essere consumato entro un anno.

Ciò detto, bisogna precisare che la data di scadenza dei solari non può essere stabilita in maniera arbitraria in quanto la durata della conservazione dipende da diversi fattori.

Fattori come il caldo, l’aria o la cattiva conservazione possono, infatti, comprometterne la durata. In ragione di questo, gli esperti consigliano di non utilizzare i solari  aperti ed utilizzati durante l’anno precedente.

Ecco 3 buoni motivi per buttare via i vecchi solari ed acquistarne dei nuovi:
  1. L’esposizione ad alte temperature danneggia le caratteristiche chimiche delle creme solari e ne compromette l’efficacia.
  2. Contengono dei grumi.
  3. Potrebbero causare reazioni allergiche o irritazioni.

Per le protezioni spray e gli autoabbronzanti va, invece, fatto un discorso diverso. Dal momento che questi prodotti non vengono mai a contatto con l’aria, non c’è nessun problema a riutilizzarli anche l’anno successivo. In questo caso, l’unica raccomandazione da fare è evitare tassativamente di lasciare il prodotto al sole, altrimenti varrebbe lo stesso discorso fatto per le creme.

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