calcoli renali

La maggior parte di voi avrà, sicuramente, sentito parlare dei calcoli renali. Si tratta di uno o più sassolini che si formano nei reni e poi passano, dolorosamente, attraverso le vie urinarie. Essi sono dei cristalli duri a base di minerali e sali acidi, costituiti da ossalato di calcio. Secondo il dottor Koushik Shaw, fondatore dell’ Austin Urology Istitute, i calcoli non possono causare alcun danno permanente ai reni, tuttavia provocano un dolore tale da rendere nervosa anche la persona più calma del mondo.

I soggetti a rischio

Secondo il dottor Shaw i fattori che determinano il rischio di calcoli sono sesso, dieta e stile di vita. Inoltre, i calcoli renali sono più frequenti negli uomini che nelle donne. Ciononostante il numero di donne che soffrono di calcoli renali è aumentato nel corso degli ultimi 10 anni.Anche se le donne che presentano questa problematica -spiega lo specialista- sono in netta minoranza rispetto agli uomini, il numero di quest’ultime è in aumento sia a causa del cambiamento dell’alimentazione che degli sconvolgimenti climatici.
La probabilità di sviluppare calcoli renali, inoltre, aumenta per gli uomini che hanno superato i 40 anni e le donne che hanno superato i 50 anni. Tuttavia il rischio può anche emergere anche durante la gravidanza, a causa dell’aumento delle quantità di calcio.

Come prevenire i calcoli renali

Dal momento in cui la ricerca ha dimostrato una certa correlazione tra l’obesità, l’acido urico e i calcoli renali, Shaw ha scoperto che per prevenirli bisogna assumere regolarmente acqua e limone.
Il citrato contenuto naturalmente nel limone -spiega Shaw- aiuta la formazione di pietre più piccole e previene la formazione di calcoli più grandi. Di conseguenza, assumendo acqua e limone due volte al giorno, si aggira il rischio calcoli renali.

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