Con il termine di aloe vera ci si riferisce solitamente a un estratto a cui sono attribuite notevoli proprietà benefiche e che viene ampiamente impiegato in cosmesi, oltre che come nutraceutico.

In realtà, l’aloe vera è una pianta che deve questo nome a Linneo, la quale appartiene alla famiglia delle Aloeaceae.

È una pianta succulenta, che cresce solitamente in zone molto calde e con scarsa umidità, che può arrivare fino all’altezza di 1 metro.

Le foglie, che presentano una sagoma spinata, sono lunghe fino a 60 cm, e hanno uno spessore considerevole causato dall’accumulo di acqua e di zuccheri (soprattutto fibre insolubili). Dalla rottura delle foglie, inoltre, viene ricavato un gel, che è la parte della pianta che viene effettivamente utilizzata per diversi scopi.

I benefici dell’aloe vera

I benefici attribuiti all’aloe vera sono molto numerosi, anche se per molti di essi sono necessarie ulteriori conoscenze scientifiche. Ad esempio, gli studi che analizzano la sua capacità di contrastare diverse forme di cancro sono piuttosto contrastanti, quindi non è al momento possibile giungere a una conclusione definitiva in questo ambito. Ciò non toglie, tuttavia, che la scienza abbia confermato la presenza, nell’aloe, di innumerevoli componenti che possono esplicare un effetto molto benefico sull’organismo umano.

I principali effetti positivi dell’aloe vera riguardano l’apparato digerente e i tessuti cutanei. Per ciò che riguarda l’apparato digerente, il merito principale dell’effetto benefico dell’estratto di aloe vera è da attribuire agli antrachinoni, presenti sia nel gel mucillaginoso che viene estratto ma anche in altre parti della pianta.
Gli antrachinoni sono delle molecole in cui un gruppo glicosidico è legato a uno zucchero.

Queste molecole, durante il processo di digestione, vengono degradate tramite l’azione della microflora intestinale, e il prodotto che viene generato – che è il vero e proprio principio attivo – favorisce la peristalsi dell’intestino, ovvero quel movimento dei muscoli che favorisce il transito intestinale. In altre parole, gli antrachinoni presenti nell’aloe vera hanno un effetto lassativo (per questo generalmente si consiglia di non assumere troppo estratto di aloe vera).

Uno studio condotto alla Queen Mary School of Medicine and Dentistry di Londra ha anche verificato il potere antinfiammatorio dell’aloe vera: in questo studio, ad alcuni pazienti affetti da colite ulcerosa è stata somministrata aloe vera per 4 settimane, due volte al giorno.

I risultati sono stati confrontati con un gruppo che aveva ricevuto, invece, solo un placebo, ed è emerso che i sintomi della malattia si erano notevolmente ridotti in seguito alla somministrazione, a differenza di quanto accaduto per il gruppo a cui era stato somministrato il placebo. Il merito è probabilmente da attribuire alla bradichinasi, un enzima che contrasta l’attività di una molecola coinvolta nei processi infiammatori, e all’aloctina A, una glicoproteina.

Molti dei componenti presenti nell’aloe vera hanno inoltre notevoli proprietà antiossidanti, che sono in grado di limitare la propagazione dei radicali liberi, che possono essere causa dell’invecchiamento cutaneo, nonché di mutazioni genetiche e infiammazioni.

Tra gli antiossidanti bisogna ricordare la vitamina C e la vitamina E, nonché minerali e aminoacidi che sono costituenti di enzimi in grado di contrastare l’invecchiamento cellulare.

È importante annoverare anche le funzioni antibatteriche dell’aloe, che grazie ad alcuni acidi riesce a contrastare microrganismi appartenenti alla famiglia Pseudomonas o Escherichia. 

Bisogna poi ricordare che, secondo gli studi che hanno analizzato la composizione dell’estratto di aloe, tutti questi principi sono presenti in concentrazioni elevate.

In virtù delle sue innumerevoli proprietà, come appena visto, l’aloe vera viene ampiamente utilizzata in prodotti cosmetici o in integratori alimentari, per favorire il transito intestinale o migliorare la qualità di unghie, capelli e pelle.

Tuttavia, è possibile creare anche da sé dei rimedi naturali a base di aloe da utilizzare in casa, senza spendere molti soldi per l’acquisto di prodotti che la contengano, i quali possono raggiungere cifre anche piuttosto elevate.

Inoltre, se si è appassionati di giardinaggio, è possibile coltivare in casa propria (a patto che le condizioni atmosferiche lo consentano) una pianta di aloe vera, in modo da estrarre il gel in autonomia dalle foglie mature, che devono aver superato il terzo anno di età.

Un effetto immediato e tangibile del gel estratto dall’aloe vera è quello che l’applicazione dello stesso causa sulla cute. L’applicazione dell’aloe sulla cute genera infatti una sensazione di freschezza immediata e persistente, particolarmente utile nelle calde giornate estive o in seguito a una scottatura solare.

Tuttavia, l’effetto rinfrescante non deve essere confuso con quello cicatrizzante: benché anch’esso sia attribuito al gel da secoli, e benché contenga auxine e gibellerine (due ormoni coinvolti nel processo di cicatrizzazione) come riportato in uno studio pubblicato nel 2008 sull’Indial Journal of Dermatology, non vi sono sufficienti dati scientifici per dimostrarne l’efficacia.

Proprio in virtù delle sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, il gel di aloe vera può essere utilizzato per il trattamento di infiammazioni del cavo orale. Gonfiore delle gengive, afte e altre infiammazioni del cavo orale possono essere alleviate grazie all’ausilio del gel.

Il gel di aloe vera, in quanto ricco di polisaccaridi e acqua (che gli conferiscono la classica texture) può essere impiegato anche per la formulazione di impacchi da applicare sui capelli: l’effetto dell’aloe verrà esplicato sia sul cuoio capelluto che sulle fibre che compongono i capelli, rendendole più lisce e morbide, nonché più brillanti.

Una semplice formulazione a base di aloe vera, estratto di limone, olio di riso e essenza di rosmarino può essere utile se applicata sul contorno occhi: l’aloe infatti migliora la qualità della cute, l’olio di rosmarino ha un effetto antiossidante mentre l’estratto di limone allevia il gonfiore.

Nel caso in cui, al contrario, si desideri introdurre l’aloe vera nell’organismo per migliorare il processo di digestione o per sfruttare le sue proprietà antiossidanti, si può aggiungere un cucchiaino di gel nello yogurt oppure all’interno di un frullato a base di frutta fresca ed esotica.
La regola fondamentale, in questo caso, è solo una: il prodotto va consumato immediatamente, poiché l’aloe vera potrebbe ossidarsi facilmente e perdere le sue proprietà benefiche (questo effetto viene spesso evidenziato da un cambiamento di colore del gel, che passa da trasparente a opaco)

Se non si vuole consumare immediatamente il prodotto, si può scegliere di aggiungere al formulato un conservante alimentare.

Articolo by rimedieconsigli.com.

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