figli maleducati
Spread the love

Si sa, crescere i propri figli non è affatto facile. Prendersi cura di una persona e della sua formazione è, infatti, un’impresa piuttosto complicata che ogni genitore porta avanti con ammirevole dedizione. Ciononostante, questo non li rende esenti dal commettere qualche errore. Se avete avuto problemi con i vostri figli e con i loro capricci, questo articolo potrebbe aiutarvi. Emma Jenner una delle maggiori esperte nel campo dello sviluppo e del comportamento del bambino, ha individuato i cinque atteggiamenti da evitare per non avere dei figli maleducati.

Ecco i cinque atteggiamenti da evitare per non avere dei figli maleducati:

1. Cedere di fronte al pianto del bambino: se vostro figlio fa i capricci e di fronte ad un vostro no inizia a piangere, non dovete cedere al suo “ricatto”. Piangere non sempre fa male: gli insegnerà che non può ottenere tutto ciò che vuole. Per questo, se piange, ignoratelo fino a quando non rispetterà il vostro ordine. In caso contrario, imparerebbe che ogni volta che piange, i genitori cederanno di fronte ai suoi capricci.

2. Giustificare gli errori dei figli: i bambini hanno bisogno di regole e devono rispettarle. Chi non le rispetta merita una punizione.

3. Non lasciare che altre persone rimproverino vostro figlio: se un insegnante rimprovera vostro figlio siate sempre dalla sua parte. I genitori che corrono a scuola a protestare hanno più possibilità di avere dei figli maleducati rispetto agli altri.

4. Mettere sempre i figli al primo posto: sappiamo che i bambini sono il tesoro dei genitori, ma questo non gli dà il diritto di non dare loro delle regole. Far capire ai ragazzi che ogni cosa ha il suo tempo, che bisogna saper aspettare e che anche i genitori hanno una loro vita gli sarà davvero molto utile.

5. Dare al bambino dei dispositivi elettronici per distrarlo: il miglior metodo per insegnargli che deve mangiare tutto è coinvolgerlo nel processo di preparazione del cibo. Cucinare insieme, sorridere e sporcarsi vi aiuterà a migliorare il suo rapporto con il cibo e con la figura genitoriale.

Se questo articolo vi è piaciuto, leggete anche:

Abbonati alla nostra newsletter: è gratis!

Per restare sempre aggiornata/o e non perderti nessuno degli articoli firmati DidiDonna iscriviti alla nostra newsletter settimanale. Seguici anche sui nostri canali social: Facebook, Twitter, Google+Instagram!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

due × 4 =