A spiegare i complessi meccanismi che legano la menopausa al cuore ovvero alla salute cardiovascolare è la Dott.ssa Elisabetta Cirò, specialista di Humanitas Research Hospital. La menopausa, che per il 95% delle donne si manifesta tra i 45 e i 50 anni, rappresenta una fase fisiologica ma complessa, caratterizzata non solo da sintomi noti come vampate, disturbi del sonno e alterazioni dell’umore, ma soprattutto da un profondo cambiamento nel profilo di rischio cardiovascolare femminile. La Dott.ssa Cirò sottolinea che la scomparsa dell’effetto benefico degli ormoni femminili innesca un processo che porta, dopo la menopausa, a una temibile uguaglianza del rischio cardiovascolare tra uomo e donna.
Il doppio scudo cardioprotettivo degli estrogeni
L’effetto protettivo degli estrogeni sul sistema cardiovascolare è ben documentato e si esplica attraverso due meccanismi fondamentali, che vengono a mancare con la menopausa, come spiegato dalla Dott.ssa Cirò:
1. Azione Diretta sulla Parete Vascolare
Gli estrogeni agiscono direttamente sulla parete dei vasi sanguigni, con un’azione duplice:
Vasodilatazione: A livello dell’endotelio (lo strato più interno dei vasi), gli ormoni femminili svolgono un’importante azione vasodilatatrice.
Anti-Aterosclerosi: A livello della parete muscolare, gli estrogeni inibiscono la proliferazione delle cellule muscolari lisce. Questa proliferazione è uno dei primi passi cruciali per la formazione della placca aterosclerotica.
2. Miglioramento dell’Assetto Lipidico
Gli estrogeni esercitano un effetto positivo sul profilo lipidico della donna, essenziale per la salute del cuore:
Aumento del Colesterolo “Buono”: La loro presenza è associata a un aumento del colesterolo HDL (High-Density Lipoprotein), il colesterolo protettivo.
Riduzione del Colesterolo “Cattivo”: Contribuiscono alla riduzione del colesterolo LDL (Low-Density Lipoprotein), noto per il suo effetto aterogeno.
La Dott.ssa Cirò evidenzia che la perdita di questi effetti protettivi rende il sistema cardiovascolare femminile più vulnerabile dopo la menopausa. Questo rischio è ancora più significativo nelle donne che manifestano una menopausa precoce.
Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS): fa bene al cuore delle donne in menopausa?
La Dott.ssa Cirò chiarisce il ruolo della Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS). Nonostante il noto effetto protettivo degli ormoni femminili, i dati disponibili dagli studi non depongono per un certo effetto benefico di riduzione del rischio cardiovascolare grazie alla TOS.
Di conseguenza, come indicato dalla specialista:
La TOS è oggi utilizzata principalmente per attenuare i sintomi della menopausa (come vampate, disturbi del sonno e dell’umore).
La sua somministrazione non è un dato di fatto incontrovertibile per la prevenzione del rischio cardiovascolare, ma è lasciata alla discrezione e alla valutazione congiunta di ginecologo e cardiologo.
Per le donne in menopausa, conclude la Dott.ssa Cirò, è fondamentale monitorare attentamente i fattori di rischio tradizionali (colesterolo, pressione, diabete) e adottare uno stile di vita salutare, consultando regolarmente gli specialisti.
Per approfondire l’argomento, guarda il video
Per una comprensione più dettagliata, è possibile visionare l’intervista completa alla Dottoressa Cirò:
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