riso a residuo zero

Solitamente, quando si parla di pane e pasta siamo convinti che optare per prodotti integrali sia la migliore scelta da fare. Non a caso, medici e esperti del settore consigliano di consumare prodotti integrali. Tutto questo perché la versione integrale di questi cibi è sottoposta ad un minor numero di processi alimentari e di conseguenza contiene un numero più elevato di sostanze nutritive e fibre, oltre che un indice glicemico più basso. E per il riso? Per il riso la scelta non è poi così semplice. Sarebbe bello e semplice poter affermare che il riso integrale è migliore di quello bianco, ma purtroppo non è così. Ecco perché oggi abbiamo deciso di spiegarvi qual è la differenza fra riso bianco e riso integrale e perché è importante optare per una terza tipologia di riso: il riso a residuo zero semi integrale.

Bianco o integrale? Questione di gusto o di salute?

Studi recenti hanno dimostrato che il riso integrale contiene dei composti che impediscono, al nostro organismo, di assorbirne le sostanze nutritive. Si tratta dei cosiddetti “anti-nutritivi” che legandosi a minerali come zinco, magnesio e calcio, impediscono al nostro corpo di assorbirli.

Inoltre questo tipo di riso contiene l’arsenico, un minerale che assunto in alte dosi può diventare velenoso. Allora la migliore scelta da fare è optare per il classico riso bianco?

No, nemmeno! Il riso bianco non contiene arsenico, ma contiene un minor numero di sostanze nutritive in quanto è sottoposto ad un processo di raffinazione che rimuove la crusca e il germe di grano contenuto nel riso. In questo modo si eliminano 1/4 delle fibre del riso e dei suoi minerali importanti.

Il riso a residuo zero: ecco perché bisogna scegliere il semi integrale

Come abbiamo visto, sia il riso integrale che quello bianco hanno pro e contro. Per questo motivo la scelta giusta non può che ricadere sul riso semi integrale a residuo zero.

Questo tipo di riso è migliore degli altri in quanto è esente da qualsiasi traccia di prodotti fitosanitari ed in più viene sottoposto ad un solo passaggio di sbiancatura, il che fa sì che sia completo di gemma fino all’80% e il sapore rimanga inalterato.

Inoltre grazie alla lavorazione semi integrale è privo di sostanze anti-nutritive e ricco di valori nutrizionali nobili come proteine e fibre che costituiscono l’80% circa del prodotto.

Il riso fino Gloria a residuo zero

Se siete alla ricerca di un riso che abbia tutte queste caratteristiche e che inoltre sia raccolto e coltivato in Italia in agricoltura sostenibile e conservativa con utilizzo di energia rinnovabile ed essiccatura “dolce” non potete non provare il riso fino gloria a residuo zero RISOINFIORE.

Abbiamo avuto modo di provarlo e siamo più che soddisfatti: un riso tutto gusto e salute perfetto sia per i più golosi che per chi è sempre a dieta. Ottimo per la preparazione di minestre, sublime per i risotti, questo riso prodotto dall’Azienda Agricola Paola Fiore, sita in provincia di Vercelli, è disponibile sia in confezioni da 1 kg che da 1/2 kg.

Inoltre se avete voglia di preparare dei dolci golosi non potete non provare la farina di riso semi integrale ottenuta da chicchi interi di riso gloria a residuo zero.

Per maggiori informazioni sul riso a residuo zero vi invito a dare un’occhiata al sito web RISOINFIORE.

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